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martedì 3 marzo 2015

LA PRESTAZIONE SUL CAMPO: "ACCELEREZIONI E FRENATE, ANALIZZIAMO LE GIUSTE COMPONENTI"


Tutti sappiamo oramai che in una partita abbiamo molte accelerazione e decelerazioni, seguite o precedute da fasi di cammino o corsa a media-bassa velocità, ma non avevamo mai potuto quantizzare indirettamente la potenza erogata da queste variazioni. Per anni, e ancora oggi, si continua a far riferimento ai km percorsi oppure quanta strada fa il calciatore quando va oltre i 20km/h. Addirittura tali indici sono stati soggetti a valutazione dello stato di forma del calciatore stesso: in pratica più metri fai a quella velocità, più sei in forma.
È sufficiente pensare che per raggiungere tale velocità partendo da fermo un calciatore impiega quasi 2 secondi e la sua potenza massima la sviluppa tra i 10 ed i 16 km/h. Vorrei però sottolineare un dato abbastanza interessante che riguarda le mie analisi e riguarda il singolo calciatore, proviamo a pensare che  se per qualsiasi motivo tattico ( quindi situazionale) lui arrivasse a 21 km/h, avrebbe sviluppato per due secondi una potenza metabolica di oltre 50 watt/kgpari a circa 3 volte il suo VO2max, ma nessuno se ne accorgerebbe perché non ha superato i 22 km/h. Importante quindi saper leggere il dato nel "dato" per evidenziare e constatare ancora altri miglioramenti.
Nel calcio odierno, atleticamente serve soprattutto resistenza alla forza, resistenza alla velocità, la velocità reattiva e percettiva, il tutto mira allo studio dei dati sulle accelerazioni, decelerazioni. Ma nulla è un  dato reale e certo, nulla è ripetibile ed allenante se prima non andiamo a focalizzare l'attenzione sulla base di tutto. In questo caso Fisica e Biomeccanica del movimento.
L’accelerazione in un calciatore non è assoluta perché se il soggetto sta a velocità bassissime (0-8 km/h) accelera molto fino anche a 5-7 m/s2, ma se si trova a 18-22 km/h la sua accelerazione sarà solo di 2-3 m/s2, pur se massimale. Dobbiamo quindi essere in grado durante la partita di leggere insieme i due valori e poter stabilire se il giocatore sta accelerando al massimo con due velocità molto diverse. anche se aumenta la velocità massima raggiunta dal soggetto, la pendenza della retta tra velocità ed accelerazione non cambia.
Quello che voglio spiegare è che praticamente in partita si sviluppano il 20% delle accelerazioni oltre il 50% della massima possibile, a qualsiasi velocità, mentre tutte le altre sono azioni di accelerazione moderate.
Molte analisi sono possibili anche sulle frenate, ma per adesso crediamo che questa semplice tabella (6) ci possa aiutare a capire cosa succede durante una partita: solo per il 5% delle decelerazioni il calciatore frena massimamente (<-5 m/s2); molte di più (37%) sono le decelerazioni medie importanti ma non massimali.


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