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giovedì 2 ottobre 2014

TEST DA CAMPO: "QUANDO RIATLETIZZIAMO UN CALCIATORE, UTILIZZIAMO IL TEST DI SINTESI OER SPIARE LA FORMA FISICA"

Questo test che prevede 11 sprint di 20m. rec 20sec + 8min alla max velocità di corsa possibile (dire al calciatore di sparare tutto una volta raggiunto l’ultimo minuto) su percorso a navetta di 20-40-60-80-100m. Il calciatore deve sempre tornare alla linea di partenza  sia dopo ogni sprint, che durante la fase di corsa successiva .

I principi su cui si basa il lavoro intermittente sono da ricercare nell’affinità con le caratteristiche della prestazione presa in esame: 

a)  l’alternanza di sforzi elevati  ad altri meno intensi con pause brevi di recupero,

b)  il reclutamento alternato sia delle fibre veloci (IIb), durante gli sprint,  di quelle veloci resistenti (IIa)  durante la corsa ad alto ritmo,

c)  la produzione “ottimale” di acido lattico 4-8 mmol/L, ne troppo bassa ne troppo alta, sufficiente a stimolare i processi fisiologici di smaltimento dello stesso come substrato energetico, permettendo così il continuo dello sforzo.

Cosa andiamo a ricercare nello sprint?


• res. alla velocità in condizioni lattacida       
• accellerazioni e decellerazioni continue 
• aumento del volume sistolico
• miglioramento dei meccanismi di 

    produzione energetica


E cosa andiamo a ricercare Durante i blocchi di corsa?


• mantenimento di un ritmo di corsa medio  

            alto in condizioni di fatica

• corretta biomeccanica di corsa indotta

            dai continui cambi di direzione 

• utilizzo metabolico del piruvato e acidi                       

            grassi con risparmio del glicogeno

• aumento della velocità di smaltimento



La possibilità di trovare calciatori con sistemi di produzione di energia che possono “pressochè” seguire la stessa via di sviluppo ci induce a pensare che allenamenti in forma intermittente, che determinano velocità di corsa corrispondenti a produzioni di lattato tra i 4-8 mmol/l, hanno un effetto allenante sia sulla potenza aerobica, sia sulla resistenza lattacida. Queste esercitazioni per il calcio è bene che avvengono in forma collegata,  con recuperi di pochi secondi tra le varie frazioni di corsa, come spesso accade in partita
E’ interessante notare come l’aumento nell’intensità dell’allenamento può aumentare la durata dell’esercizio senza cambiare il VO2 max.


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