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venerdì 12 settembre 2014

SUL CAMPO: "I GIOCHI DI POSIZIONE MOLTO PIÙ ALLENANTI DEL CLASSICO POSSESSO PALLA"

Personalmente non sono favorevole a lavori protratti per lungo tempo senza interruzioni. Frazionare l’esercitazione in più ripetizioni, separate da pause di recupero, consente di mantenere elevata l’intensità delle stesse e di agire sulla resistenza, intesa come capacità di recupero, ovvero come capacità di reiterare azioni di elevate qualità ed intensità in condizioni di affaticamento crescente.Il fattore determinante da tenere sotto controllo è la qualità dell’esercitazione, non i parametri fisiologici dello sforzo effettuato: non è importante infatti quanto si corre, ma come si corre. Durante le esercitazioni che analizzeremo in seguito (possessi palla e giochi di posizione), una diminuzione del consumo energetico, una migliore economia di movimento, durante le fasi di possesso palla, sono invece auspicabili, come conseguenza del raggiungimento di una superiore coordinazione collettiva e del miglioramento delle qualità esecutive individuali. 

Ogni allenatore, in accordo con il proprio preparatore atletico, deve elaborare le proposte più funzionali per il gioco della sua squadraLe modalità di gioco (tocchi liberi o limitati, gioco solo rasoterra, ecc.) e gli spazi esercitativi potranno essere scelti diversamente da quanto suggerito, in funzione degli obiettivi le progressioni numeriche del carico sono anch’esse da ritenersi indicative. 

A differenza dei possessi palla, nei giochi di posizione i giocatori sono disposti sul campo in riferimento al loro ruolo di gara. L'intervento didattico integra i principi di tattica individuale precedentemente sviluppati nei possessi base e nei possessi generali all'interno della tattica collettiva. La situazionalità è semplificata e permette di apprendere come risolvere situazioni-problema maggiormente correlate alla gara.

Queste esercitazioni si svolgono sempre in disparità numerica, con la squadra in possesso palla che si avvale dell’apporto di giocatori-jolly chiamati “comodini” (dallo spagnolo comodín [sing.]/comodines [plur.] = jolly). La forma degli spazi esercitativi è rettangolare, con il lato lungo che definisce l’ampiezza e il lato corto la profondità, in accordo al principio che prevede di difendere stretti ed attaccare larghi, mantenendo in entrambi i casi la squadra corta.

I giochi di posizione possono essere eseguiti disponendo i giocatori sul campo secondo diverse modalità 


Proietto Jonathan

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