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mercoledì 9 aprile 2014

Biomeccanica: " LA COMPOSIZIONE DEL BIPEDE UMANO, CI AIUTA A CAPIRE I GIUSTI LAVORI DI PREVENZIONE"

Dopo molto tempo ritorno a postare delle mie idee sulla biomeccanica muscolare, precisamente partendo da quelle che sono le nostre composizione anatomo/funzionale, che successivamente possiamo ritrovare nel nostro quadro atletico. La nostra meccanica deambulatoria dobbiamo ricordare, che non è da un punto di vista biomeccanico un esempio di efficacia. Camminare in modalità bi podalica, potrebbe a tutti gli effetti, essere considerato meccanicamente un vero e proprio esercizio nel quale riprendiamo costantemente, dico ad ogni passo, da una potenziale caduta. Sappiamo tutti che la stazione eretta comporta nell'uomo tutta un'altra problematica funzionale. Nel soggetto umano, io vero punto debole dal punto di vista muscolare è costituito dalla parete addominale e, più specificatamente, dal suo quadrante inferiore.

Diventa quindi molto importante in ambito calcistica in questo caso, tener conto attraverso carichi e densità di allenamento, quello che andiamo a ricreare nell'organismo umano del nostro atleta. Sapendo innanzitutto che in un elemento bipede come l'uomo i visceri e gli organi interni mostrano la tendenza ad abbassarsi nella cavità pelvica. In questo breve pensiero patologico c'è da aggiungere anche la pubalgia che appunto va a richiamare quello che è l aspetto dello sportivo in genere. Quello che provo sempre a riproporre durante le sedute di allenamento, e precisamente in maniera multifattoriale nello stesso microciclo, sono dei lavori mirati sul Core training e Core ability, mentre lascio ampio spazio  durante la metà settimana alla Core Stability. 




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