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mercoledì 1 gennaio 2014

TECNICA INDIVIDUALE: "PROTEGGERE, COPRIRE E PORTARE PALLA, ESSENZIALE PER UN GIOCATORE TECNICO. MA SPAZIO ALL'ASPETTO COORDINATIVO".

Inserendo un discorso prettamente mirato alla gestione ed alla fisionomia della tecnica individuale parto daquesto presupposto: l’organismo è un sistema che si autoregola al grado più elevato, che si autoconserva, corregge e persino si perfeziona. La coordinazione, che di fatto investe il sistema neu romuscolare, soprattutto nelle aree extrapiramidali e nella regolazione periferica propriocettiva, può essere definita come la capa- cità di regolazione, organizzazione e controllo del movimento.

Sostanzialmente la coordinazione fa riferimento alla qualità dei tre sistemi funzionali che comportano l’integrazio- ne di altrettanti sistemi e processi di regolazione e controllo del movimento. Essi sono:

  1. 1)  il controllo del Programma centrale le varianti che ne scaturi- scono relativamente ai risultati parziali del movimento, compre- sa l’anticipazione (confronto fra valore nominale e valore reale)

  2. 2)  feed-back relativamente al decorso del movimento sia parziali che finali (sintesi afferente) 

    Contemporaneamente, o comunque in termini di immediata suc- cessione, la risposta motoria sarà strutturata secondo le possibili potenzialità organizzative e di controllo del movimento (capacità coordinative) in relazione ad un progetto generale primario (area motoria del cervello). Le capacità coordinative sono quindi anche quelle componenti del movimento che ne “assistono” il decorso, regolandola nelle varie sequenze e negli eventuali adattamenti in funzione di variabili ambientali:

    • Capacità sensopercettive: sono responsabili della ricezione decodifica e innesco della risposta

    • Capacità coordinative: sono responsabili della organizzazione, controllo e direzione del movimento.

      In ogni esercizio, infatti, produce un certo ritmo del movimento che l’allievo finisce con il percepire dopo averlo ripetutamente esegui- to. Ciò costituisce un grande vantaggio per la stabilizzazione dei nuovi movimenti acquisiti (invariante del movimento,cioè facente parte della struttura profonda del movimento, cfr Schmidt 2002, vedi paragrafo “Le abilità tecniche”). 

      L’obiettivo perciò di saper gestire la palla e rendere efficace la pro- pria azione attraverso le molteplici abilità, avvicinarsi alle esigenze reali del gioco o della situazione in considerazione della relativa  complessità di movimento, e per queste ragioni si ritiene indispen- sabile raggiungere un certo grado di destrezza. Dove per destrez- za intendiamo la capacità di padroneggiare le coordinazioni spe- cifiche del calcio e nel contribuire al perfezionamento delle abilità di movimento per maggiore chiarezza vedere Le capacità coordinative.

       

       

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