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giovedì 2 gennaio 2014

Sabbia Training: "SALVAGUARDIAMO LE COMPOSIZIONI OSTEO-ARTICOLARI, UTILIZZIAMO LA SABBIA COME COMPONENTE DI FORZA".


Era da tempo che non dedicavo dello spazio al lavoro di rinforzo sulla sabbia, e quindi durante questa pausa natalizia, ho messo a disposizione, l'analisi dei vari lavori di forza con balzi che possono essere effettuati sulla sabbia, cercando di tenere in considerazione chi crede o meno in questa metodologia.Tra le capacità fondamentali per un giocatore di calcio la forza occupa un posto assolutamente importante, sia per la prestazione del giocatore sia per limitare le possibilità di infortunio così frequenti nel nostro sport. Praticamente tutti i preparatori atletici e gli allenatori, (con poche eccezioni, ma che, proprio perché eccezioni, confermano la regola) concordano nell’attribuire al miglioramento della forza un posto basilare nella preparazione (vedi nelle note finali, in breve, le definizioni fondamentali relative alla forza). praticamente tutte le forme di balzi possono essere utilizzate in quanto facilmente eseguibili e, anche se di difficile controllo, relativamente modulabili nell’intensità, sia attraverso il numero di esecuzioni sia attraverso la loro forma esecutiva (con riferimento, ad esempio, all’esecuzione libera, con ostacoli, sulle scale o sui gradoni della tribuna, su terreni in pendenza o anche su superfici non fisse o non solide – sabbia, neve, tappeti morbidi).

  • -  Facciamo subito un’osservazione basilare: dal momento che tutte le volte che facciamo dei balzi (ma anche praticamente tutti i movimenti che interessano una parte rilevante dei segmenti corporei) chiamiamo in causa il tratto lombare della colonna vertebrale (in particolare l’articolazione tra la quinta lombare e la prima sacrale) dovranno essere rafforzati i muscoli che intervengono nella stabilità della colonna stessa in modo che siano in grado di assorbire vantaggiosamente le sollecitazioni. Per attenerci a questo è di importanza fondamentale che sia curata la correttezza dell’esecuzione dei balzi di cui l’allenatore o il preparatore devono conoscere alla perfezione i corretti meccanismi esecutivi, anche se la conformità a questi non è facile da ottenere con giocatori così giovani. 

    Molte sono le forme esecutive, alcune delle quali prevedono però una buona abilità esecutiva, non sempre in possesso dei giocatori delle fasce di età cui facciamo riferimento in queste note.
    La distinzione principale da fare è tra:

    - balzi in avanzamento - balzi da fermo

     - balzi alternati – in cui si alterna la gamba di spinta. Possono essere rettilinei, a zigzag (o slalom), con incrocio.

     - balzi a due piedi pari uniti (o poco divaricati) – rettilinei, a zigzag (a slalom), con spostamento laterale. E’ possibile partire da gambe piegate per accentuare il carico di lavoro

     - passo stacco – in cui si esegue uno stacco con flessione in avanti alto della gamba libera tornando a terra sullo stesso piede, si fa un passo e si esegue.

    - uno stacco sull’altro piede. Se anziché fare un passo se ne fanno tre (passo stacco 1 x 3) è possibile si può ottenere una elevazione maggiore. Se anziché fare un passo se ne fanno due (passo stacco 1 x 2) si esegue lo stacco sempre sullo stesso piede.

    Varianti che richiamano il gesto tecnico sono: passo stacco con adduzione della coscia a gamba flessa o a gamba semiflessa. Ricordiamo che ogni balzo chiama in causa, nella fase di ritorno a terra, la forza pliometrica, mentre esercizi specifici per questa forza (denominati esercizi pliometrici) sono quelli che prevedono una forma esecutiva di caduta da un punto elevato e rimbalzo immediato. In considerazione dell’elevata intensità di questi esercizi e delle alte sollecitazioni cui sono sottoposte le articolazioni di ginocchio e caviglia è consigliabile non introdurli nell’allenamento fino ai 18/19 anni, usandoli sempre con opportuna cautela. Lo stesso vale, in misura maggiore, per gli esercizi propriocettivi, forma di allenamento derivata dalla rieducazione postraumatica che prevede balzi con partenza e arrivo su tavole oscillanti, e per i balzi con partenza e arrivo su superfici inclinate

     

     


 

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