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venerdì 11 ottobre 2013

CHECKING MUSCOLARE: "COMPONENTI CONTRATTILI E PASSIVI, RICONOSCIAMO COME LAVORA IL NOSTRO MUSCOLO"?

In questo mio post, voglio dare il benvenuto a quella che è la 31esima argomentazione del mio sito personale sulla peroformance atletica. CHECKING MUSCOLARE, questo il nome con cui voglio inaugurare questa nuova argomentazione che tratterà di tutte quelle caratteristiche principali di ogni muscolo, grazie alle esperienz e studi dei nostri fisiologi, e con l'applicazione delle mie metodologie, con la speranza che possa essere per voi fonte di confronto. Da un paio di anni mi baso solo ed esclusivamente dell'ausilio della tecnologia sul campo e questo mi porta sempre di più ad ampliare la visione su quella che è la performance dello sportivo, in particolare del calciatore. In questa argomentazione vorrei subito iniziare con una particolare tendenza sulla componente muscolare.  "La struttura biologica muscolare, che ha due componenti importanti, quella contattile e quella passiva, nulla di nuovo, ma elementi importanti per quelle che sono indizi sulle esercitazioni da creare e la densità degli allenamenti".
Riflettendo su quella che sono le caratteristiche di queste componenti dobbiamo notare come la possibilità di assorbimento energetico da parte della componente passiva non dipendano dal l'attivazione muscolare, ma sono essenzialmente attribuiti al tessuto connettivale che si trova all'interno del ventre muscolare, ma anche al dumping factor (elemento costituito dalla fibra della stessa ed alla quota di tessuto connettivo ad essa associato.
"Teniamo in considerazione primaria che il muscolo incrementa le sue capacità di assorbimento di energia grazie alla sua tipologia contrattile. Situazione che ovviamente, dipende esclusivamente dal suo livello di contrazione al momento dell'evento elongativo".
Da questo aspetto prettamente biologico e strutturale del muscolo esce fuori la mia principale attenzione con aspetti di microcicli di allenamento prettamente direzionati a prevenzione e plometria, cercando di non stressare mai troppo il muscolo. All interno di una settimana di allenamento, riguardando i programmi personalizzati, arrivò a toccare 5 ore diretti alla forza esplosiva 5 alla propriocettiva elastica, e tanto lavoro sulla resistenza alla velocità su spazi di 15/20 metri.

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