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mercoledì 3 luglio 2013

RIATLETIZZAZIONE: "NEL RECUPERO FUNZIONALE, SPAZIO AL LAVORO CON ELASTICI. CONOSCIAMO LA LORO EFFICIENZA"?

Visto che nel vasto mondo della preparazione atletica, il nostro ruolo è anche e sopratutto quello di recuperare la funzionalità del calciatore (o atleta che sia), dobbiamo oltre che avere a disposizione un programma progressivo, ampio e conciso, anche le giuste attrezzature per poter lavorare al meglio. Capiamolo, l'importante è far capire al nostro giocatore, quanto sta esprimendo in merito di sacrificio, non trascuriamo mai, la valutazione continua delle nostre sedute, sotto ogni punto di vista. Dare per scontato un esercizio anche il più banale, sarebbe sbagliato. Questo mio pensiero e post, nasce grazie ai video monitorati su youtube ed una precisazione avuta
attraverso l'analisi di un esercizio di forza funzionale, caratterizzato e valutato dal prof. Colli, a cui va tutta la mia stima, perchè insieme al blog de laltrametodologia, mi trasmettono cose veramente molto utili. Molti di noi si sono trovati a lavorare con gli elastici (quelli regolarmente economici che hanno tre colori e tre consistenze). Io sinceramente ho avuto molto a che fare con questa tipologia di lavoro, ma sinceramente credo sia stato sempre opportuno lavorarci in fase di recupero funzionale e basta, sicuramente non durante la stagione o come lavoro di una settimana di microciclo. Ho attentamente valutato un grafico importante, che mi ha fatto ragione sul modo di poter lavorare anche in fase "non di recupero". Utilizzando ad esempio un elastico di una lunghezza di 2 mt, il suo allungamento totale (parlo di efficienza lavorativa), arriva a 5,30 mt. Fino ai 5 metri la sua espressione di forza applicata non supera il kilo e mezzo, dopo di che, nella estensione finale (Esteresi) nell'arco dei 30 cm raggiunge addirittura il triplo della sua forza applicabile. Questo mi fa riflettere, come sia importante usufruire di questa questione fisica soprattutto nelle prime battute della riatletizzazione del nostroatleta. Facendovi notare, oltretutto, che diventa stimolante ed allenante anche per altre componenti come la coordinazione e la stabilizzazione dell'apparato osteo-articolare che stiamo trattando. Il mio breve exscurs è: in fase di preparazione, riatletizzazione, recupero funzionale da lesioni muscolari, abbandonate il lavoro su forza isotonica massimale (almeno per le prime fasi) il lavoro su forza auxtonica, vi darà sicuramente ottimi risultati che vi potranno servire in seguito.

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