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giovedì 16 maggio 2013

TRAUMATOLOGIA SPORTIVA: " IMPATTI, VIBRAZIONI, SOVRACCARICHI, CORSA.QUANTE TIPOLOGIE DI ALLENAMENTO. MA COSA SUCCEDE AL GINOCCHIO?


Solita situazione , solito quesito, spetta al preparatore fisico o al fisioterapista discutere di questo?
La mia idea: Sul campo ci va il preparatore, solo lui sa quantificare carico interno ed esterno, sopratutto lui Conosce il vero modo di adattamento fisiologico, il resto è solo saper valutare come garantire la giusta cerniera di protezione all'arto e alle sue componenti osteo-tendinee.
Voglio quindi approfondire il discorso del compito del Legamento Crociato Anteriore nell'atleta, tenendo in considerazione cosa serve a livello preventivo per un buon funzionamento.
 Le fibre del Legamento Crociato Anteriore presentano diversa lunghezza e robustezza. Funzionalmente si distinguono due fascicoli, il fascicolo anteromediale e quello posterolaterale . Le fibre posteroletarali sono più corte ed alcune fibre ventrali si uniscono al legamento menscotibiale anteriore
del menisco mediale.
L' LCA presenta le seguenti principali funzioni

  • Limitazione dei movimenti: in estensione il fascicolo anteromediale viene messo in tensione, nella flessione marcata il legamento viene messo pure in tensione attraverso lo spostamento ventrale delle fibre postero laterali. Nelle rotazione interna viene messo in tensione attorcigliandosi attorno al LCP, nelle rotazione esterna viene messo in tensione andando ad urtare contro il tetto intecondiloideo
  • Stabilizzazione: il legamento impedisce la sublussazione anteriore della tibia o lo scivolamento dorsale del femore. Insieme al LCP contribuisce alla stabilità mediale e laterale come stabilizzatore secondario in mancanza dei collaterali
  • Coordinazione del movimento di rotolamento-scivolamento:insieme al LCP svolge un importante ruolo di guida nell’artrocinematica del ginocchio

    A 135° di flessione la rotula ha come punto di contatto con il femore il polo superiore, a questi gradi la rotula si trova al di sotto della gola intercondiloidea ed i punti di contatto sono con la porzione laterale della faccetta laterale e la “odd” facet (faccetta strana) .
    Quando il ginocchio estende intorno ai 90° di flessione il contatto della rotula comincia a spostarsi inferiormente. 
    Tra i 90° ed i 60° di flessione l’articolazione femororotulea ha la sua più grande area di contatto con il femore. 
    Intorno ai 20° l’area di contatto della rotula migra al polo inferiore.

    Cerchiamo di quantificare e apportare sempre qualità alla nostra tipologia di allenamento, non spetta a noi guarire i traumi e le limitazioni osteo-articolari, ma se impariamo a prevenire, sicuramente porteremo avanti strutture solide e valide. Cresciamo atleti, non robot.



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