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domenica 27 gennaio 2013

VALUTAZIONE FUNZIONALE: "L'ACIDO LATTICO: PRESENZA, ELIMINAZIONE E IMPORTANZA DELL'ALLENAMENTO"

Siamo entrati dal punto di vista stagionale, nel mese di Febbraio, parte della stagione dove  i muscoli e minuti giocati iniziano a prendere la loro importanza, per la gestione di fatica, carico e densità di allenamento. Per la categoria primavara mancano dieci turni alla fine e dobbiamo scegliere accuratamente i nostri allenamenti. Nel calcio la possibilità du non subire cali della capacità prestativa, nonostante si sia verificato un intervento massiccio del meccanismo aerobico lattacido, dipende da svariati fattori. "Ricordiamoci che la presenza nei muscoli di acido lattico (inteso per ioni di lattato e di idrogeno H+) disturba la prestazione, per lo meno quando si superano determinati livelli". Notiamo che quando nella fibra muscolare aumentano gli ioni di idrogeno (H+), il recupero dopo lo sforzo risulta rallentato; anche la costruzione della fosfocreatina richiede tempi più lunghi. "Tra i fattori di cui parlavo prima, c'è la capacita di tamponamento, di cui il risultato è quello di annullare l'effetto negativo dell'acidità dello ione idrogeno. Un altro fattore che permette di ridurre i disturbi relativi alla prestazione è costituito dalla capacità di tollerare gli ioni idrogeno. Non per ultimo ed importante fattore dei tre elencati, consiste nella capacità di allontanare molto rapidamente gli ioni di idrogeno, anche da questo punto di vista l'allenamento è molto importante, poichè, grazie ad esso, è facilitato il vero e proprio attraversamento della membrana della fibra a opera di specifiche molecole che fungono da trasportatori, e poichè l'allenamento aumenta il numero dei capillari, vi è anche un più rapido passaggio di ioni di idrogeno nel torrente circolatorio"

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