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giovedì 27 dicembre 2012

Valutazione Funzionale: "IL RECUPERO DEL GINOCCHIO DI UN'ATLETA, CONSIDERIAMO IL TEST ISOCINETICO"

La considerazione di ogni preparatore atletico, è riuscire a capire quando e in che momento ritornare a lavorare su un calciatore che è reduce da un infortunio al ginocchio. Dopo aver ovviamente rispettato i tempi di recupero funzionale (parte fisioterapica), c'è da capire il giusto test, o la batteria di test, per riportare al meglio e prima possibile, il nostro calciatore sul terreno di gioco. "Nella mia carriera da recupero infortuni, ho avuto la grande occasione di poter lavorare e recuperare giocatori di Serie A e Serie B, quasi sempre con la stessa problematica o circostanza. Questa la casistica della mia esperienza eseguita sul campo e in palestra:
- 4 recuperi da Legamento Crociato Anteriore
- 5 recuperi da Lesioni muscolari interessanti
- 3 recuperi da Operazione ai menischi
- 2 recuperi da Distorsioni importanti della caviglia
Tutti questi momenti, passati con professionisti al fianco, che si sono avvalsi del trattamento delle prima fasi riabilitative, oppure con atleti che sulla loro pelle mi hanno trasmesso esperienza e modo di affrontare i giusti protocolli, mi hanno fatto stabilire quelli che sono i giusti parametri da rispettare".
Da sempre il test principale a cui  ogni sorta di tipologia d'atleta si sottoponeva era, ed è tuttora, il test isocinetico, ma sappiamo bene il perchè utilizziamo questo test?. La prima fondamentale differenza che intercorre tra la contrazione isocinetica e quella naturale, è costituita dal fatto che, nel primo caso il muscolo si contrae a velocità costante, senza quindi poter generare accelerazione, che al contrario, costituisce una delle caratteristiche principali della contrazione naturale. Questo particolare tipo d'attivazione è comunemente  definito come ciclo stiramento-accorciamento. "Durante l'esecuzione di un test isocinetico o esercizio isocinetico, l'accumulo di energia elastica durante la fase eccentrica del movimento è di fatto impedito dalla stessa resistenza offerta dall'apparecchiatura, che è proporzionale alla forza espressa dal soggetto. Questo quindi cosa comporta? che non è necessario esercitare nessuna forza eccentrica per frenare il carico, che di per se non tenderà a ritornare alla posizione di partenza per effetto della forza di gravità". 

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