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giovedì 15 novembre 2012

TAPERING: "LA FATICA NEL CALCIO E IL SUO RECUPERO, ESSENZIALE CAPIRE COSA SUCCEDE"

Vorrei concentrare questo mio post essenzialmente sul significato e su quali sono i riferimenti da prendere in base alla fatica del calciatore, specie in questo mese, dove i miei giocatori sono al 120 allenamento stagionale. Visto che abbiamo iniziato il  20 luglio con la preparazione fisica, in doppia seduta. Durante questo tempo, microclimi di formazione, allenamenti di picco, sedute di recupero, partite doppie in settimana e minutagggi abbastanza elevati, iniziano a farsi sentire sui muscoli degli atleti, aiutato anche dalla Video Match Analisys e dai test valutazionali, sono riuscito a capire chi e' già in debito, chi ha bisogno di rifiatare oppure chi ha bisogno al contrario, di premere sull'acceleratore. 
"Parto dal fatto che le sensazioni di affaticamento sono molto diverse quando si tratta di attività che portano all'esaurimento in prove di durare di 50-60 secondi, cosa che nel calcio non è quasi mai richiesto, ma piuttosto intermittente. Piccolo dato che voglio citare, e il massimo sprint dei miei primi 3 calciatori, che confermano questo dato;
- S.S.    TERZINO SINISTRO   MAX SPEED in 5 match  23.5 / 31.2/ 28.33/ 30.09/ 21.44/
- G.A.   DIFENSORE CENT      MAX SPEED in 5 match  20.49/ 33.30/ 24.39/ 26.56/ 28.16
- R.J.    CENTROCAMPISTA C.  MAX SPEED in 5 match 29.44/ 34.20/ 33.44/ 31.00/ 32.22/
Nel calcio, l uso tipico del termine fatica e' riferito al fatto delle sensazioni generali di stanchezza associate a un peggioramento della prestazione muscolare. La maggior parte dei tentativi volti a definire i fattori determinanti e, per così dire i luoghi fisici della fatica si sono concentrati sui sistemi energetici, l accumulo dei metaboliti e il venir meno del meccanismo contrattile del muscolo".
A prescindere da questo ragionamento, nessuno di questi fattori da solo può spiegare tutti gli aspetti della fatica. Le sensazioni di stanchezza che spesso si avvertono alla fine di una seduta di allenamento, non hanno nulla a che vedere con la disponibilità di ATP. Ma sopratutto la fatica può essere anche un fattore causato solo dall'alterazione di omeostasi dovuta a stress ambientale. È da tenere comunque in considerazione che molti aspetti della fatica non sono ancora ben chiari.


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