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lunedì 12 novembre 2012

PREVENZIONE: "UNO STUDIO APPROFONDITO SU TEST PROPRIOCETTIVI, PER MIGLIORARE LE CAPACITÀ DI EQUILIBRIO"

Sappiamo che la funzione propriocettiva e' in rapporto all'attività di un elevato numero di recettori nervosi, situati in diversa misura su pelle, muscoli e legamenti, che consentono il monitoraggio continuo sul controllo motorio e quello spaziale-motorio. In caso di eventi traumatici in genere e in particolare in occasione di interventi chirurgici, questi recettori subiscono dei danni, determinando alterazioni propriocettive e funzionali. "Questa definizione, insieme ad altre tesi svolte ed elencati da molti studiosi, pongono un regime di interesse su quelli che possono essere le circostanze di adattamento di un giocatore, post infortunato, o fisiologicamente predisposto in uno sport situazione come quello del calcio, dove per maggiore percentuale, gli infortuni di gioco accorsi all'arto inferiore, e' dovuta per scarsità coordinative (errore negli appoggi) ma sopratutto scarsa armonia di coordinazione inter-muscolare. Componenti che possiamo in ottimo modo, curare con le sedute di CORE ability, coordinazione generale su appoggi e sprint,  ma soprattutto lavori di propriocezione su regime di instabilità.
Ecco perché dalla prossima settimana, all'interno dei microcicli di allenamento della primavera del Livorno Calcio, verrà effettuato uno studio, sulle CAPACITÀ DI EQUILIBRIO DEL CALCIATORE IN REGIME DI INSTABILITÀ. 
"Il mio obiettivo come preparatore atletico e recupero infortuni, e' quello di riuscire ad indagare, con una serie di test in regime di instabilità, come il soggetto tale atleta, sappia reagire ad una situazione di scarso equilibrio, su diversi oggetti che provocano instabilità , utilizzando feedback visivo e sonoro. Questo piccolo studio accurato e ancora da chiarire in tutti i settori, parte per capire come il soggetto possa carpire e memorizzare a livello di feedback, quello che gli viene imposto dal test, eseguirlo per una porzione di tempo pari a 12 settimane".
Si indagherà su quali siano i parametri da migliorare in base ai risultati, dove il giocatore ha carenze o predisposizioni e lavorarci con attenzione e individualità. Dobbiamo sopratutto tenere presente che, i vantaggi derivanti dall'allenamento propricettivo, non si limitano solo agli aspetti di tipo preventivo e rieducativi, ma sicuramente aiuterebbero ad una risposta più precoce e precisa in determinate situazioni durante umana gara. Una volta terminata questa operazione sapremo nell' arco delle dodici settimane, cosa e' migliorato, dove sono i limiti e capire dove ancora possiamo andare a migliorare. "Concludo specificando che questo studio, non porterà nessuna pubblicazione, mancando la parte scientifica, ma è' di spunto al sottoscritto per capire i miglioramenti con l utilizzo della CORE stability , che la squadra dal 23 luglio, puntualmente inserisce in ogni microciclo".

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