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giovedì 29 novembre 2012

CORE TRAINING: " L'ASPETTO FONDAMENTALE, LAVORIAMO APPROPRIANDOCI DELLA BIOMECCANICA"

Innumerevoli sono le teorie evolutive sulle proprietà della biomeccanica applicate al movimento e successivamente all allenamento. Al di la delle definizioni tecniche di quello che può essere inteso come Core Training, possiamo vedere come esso può aprire nuove porte al concetto di allenamento fisico sotto il punto di forza e aspetto coordinativo, nel calcio. "Dal nuovo anno in poi il mio obiettivo e' di perfezionare il lavoro inerente ai tre concetti di Core: ability , stability e Strength. Una composizione a blocchi, progressivi in maniera individuale e ben precisa, perché ogni soggetto, ogni atleta e' diverso dall'altro. Nella mia organizzazione di allenamento cerco di dare una giusta chiave di lettura inquadrando la complessa attività muscolare che ruota intorno alla performance di un calciatore, vedendo il tutto come una vera e propria orchestra". Sappiamo che la fluidità del movimento e' assicurata dalla connessione (catena cinetica) intesa come successione di movimenti elementari che fanno perno sulle articolazioni contigue e fra loro funzionalmente attive.
"Principalmente per migliorare la funzionalità delle catene cinetiche, alleno il movimento in modo integrale, e non lavorare in modo singolo sul muscolo isolato poiché interromperebbe le catene cinetiche con conseguente dispersione di potenza". C'è soprattutto da capire che l uomo ha il compito a livello della sua vita quotidiana, di garantire il dominio ambientale per adattarsi alla  nella maniera più corretta possibile. D tale concetto si intuisce l'importanza del continuo confronto dell'uomo con il fenomeno gravità. Il nostro obiettivo e' quello di garantire al nostro calciatore dei feedback importanti, che possono riproporre nelle esercitazioni in allenamento, il situazionale che ritroverà poi in partita.

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