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lunedì 1 ottobre 2012

POSTUROLOGIA: "LA DEAMBULAZIONE E LA CINETICA DELLA CORSA. IL PIEDE HA LA SUA IMPORTANZA


"Un ampio spazio vorrei dedicarlo a quanta importanza ricopre il piede, nello svolgimentdi un atto motorio, o di un gesto atletico, ed addirittura quante rilevazioni biomeccaniche possiamo notare nei gesti tecnici durante una partita di calcio. Vorrei solo introdurre dei piccoli  cenni,  che  magari  i  colleghi  posturologi  e  osteopati,  possono  curare  a  fondo"


L'intervento  del  controllo  muscolare,  in particolare del muscolo tricipite surale, formato da gastrocnemio e soleo (oltre al tibiale anteriore,  tibiale  posteriore,  peroneo  lungo  e  flessori  dorsali)  e  il  tempestivo  contatto contro-laterale,  esercitano  azione  da  freno. Nella  fase  propulsiva  le  forze  intrinseche agenti sul piede sono pari a 3-4 volte il peso del corpo. In situazione di corretta fisiologia
il piede si comporta a elica in modo tale che la proiezione a terra del baricentro corporeo resti perlopiù centrata ossia passi lungo il proprio asse, che corrisponde all'incirca all'asse podalico, asse passante centralmente al retropiede e al centro tra II e III dito. La struttura del piede è un capolavoro unico di architettura, o meglio di biomeccanica, con le sue 26 ossa 33   articolazioni    20   muscoli Funzionalment  strutturalmente è   possibile suddividere il piede in:   - retropiede formato da astragalo (talus) e calcagno, "dispositivo centrale"  del  controllo  biomeccanico  della  gravità;         -  avampiede  formato  da  scafoide (navicolare) cuboide  cuneiform (definit anche   mesopiede i mesopied più   il retropiede forma il tarso), 5 raggi metatarsali (metatarso) e le falangi delle 5 dita; fungda  "adattatore  e  reattore"In tutte le articolazioni  che analizziamo, seppur in squilibrio vettoriale, le forze agenti sono in antagonismo tra loro. L'arco mediale presenta la particolarità di avere tutti i vettori muscolari in sommatoria di azione.
Il  piede,  nel  suo  ruolo  di  "base  antigravitaria",  in  un  primo tempo  prende  contatto  con  la  superficie  di  appoggio  adattandosi  ad  essa  rilasciandosi, successivamente  si  irrigidisce,  divenendo  una  leva  per  "respingere"  la  superficie  stessa.. Retropiede   avampied si  dispongono  infatti  i piani  che   si  intersecano   i modo variabile.  Nella  condizione  ideale,  il  retropiede  è  disposto  verticalmente  e  l'avampiede orizzontalmente (su una superficie  di  appoggio orizzontale)

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