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domenica 19 agosto 2012

FISIOLOGIA: "LA CINETICA DEL LATTATO, NON E' UNA MINACCIA. MA STUDIAMO COME SI MUOVE"

Molte volte, sentiamo dirci a fine partita dai calciatori, quanta pesantezza avvertono a livello muscolare. Un lavoro muscolare che durante la gara, assume cinetiche diverse, con picchi di prestazione muscolare alti alternati a momenti di impegno muscolare scarso. Nel corso di una partita di calcio, durante le fasi di scarso impegno muscolare, una parte del lattato viene eliminata e utilizzato a vari livelli. "Quasi sempre nei miei post o nei dialoghi con altri colleghi, ribadisco che in ogni mio microciclo di lavoro o seduta di riatletizzazione, tendo a rispettare quelle che per me sono due leggi fondamentali, la biomeccanica e la fisiologia".  Teniamo conto che non appena la fase di elevato lavoro muscolare nella quale il lattato è stato fabbricato in certe fibre, in esse arriva più ossigeno e ciò che consente che una parte del lattato prodotto venga metabolizzato nella fibra stessa. Consideriamo comunque che appunto per reazione fisiologica, il lattato che si è prodotto nel muscolo viene trasformato in un'altra molecola, il piruvato; esso finisce successivamente nei mitocondri dove viene utilizzato per produrre energia. 
- Dove si produce il lattato ? precisiamo che in una partita di calcio, il nostro muscolo produce lattato anche in un singolo sprint massimale compiuto, e diventa ancora più cospicuo se questo sprint dura più di 10 metri, oppure quando nel corso di un massimo impegno, certe fibre all'interno dei muscoli, richiedono altra energia (ATP) e hanno esaurito la possibilità di ricavarlo dalla fosfocreatina e dall'ossigeno portato al sangue.
- Dove finisce il lattato ? Dalle fibre in cui è stato prodotto, la principale forma di lattato va nel liquido extracellulare, che si trova tra una fibra e l'altra, fino ai capillari che circondano le fibre come una rete e trasportato nel sangue.
- Viene eliminato ! e dove ? Una parte del lattato che è rimasto nella fibra, non appena cessa la fase di impegno elevato, può essere trasformato in piruvato, che successivamente viene trasformato in glucosio pronto ad essere bruciato nei mitocondri. Il lattato che invece termina il suo ciclo nel circolo sanguigno può avere destini diversi, ovvero bruciato a livello del cuore e dei muscoli diversi da quelli che lo hanno prodotto o diventare unità di scorte di glucosio nel fegato o nei reni. "Nella considerazione finale, non diamo troppa importanza o attenzione al destino o alla creazione del lattato nei nostri muscoli, esso non è una minaccia per l'apparato locomotore dei nostri giocatori, anzi a differenza da importanti dati di valutazione"

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