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martedì 31 luglio 2012

RIATLETIZZAZIONE: "DOPO LA FISIOTERAPIA, IL GIOCATORE E' SOTTO NOSTRA RESPONSABILITA' ,DOBBIAMO PRETENDERE MOLTO DAL GIOCATORE"

Siamo ad inizio stagione, e capita che durante il pre-campionato, ci troviamo a dover recuperare qualche atleta, reduce da infortuni. Vorrei quindi riprendere in questo mio post, dal momento che il calciatore può già iniziare a lavorare sul campo, quindi superato in pieno la parte fisioterapica, pronto a riatletizzare le componenti fisiologiche e coordinative (prendiamo in esempio, il recupero funzionale di un ginocchio) "Il mio pensiero è lavorare, con intensità, con continuità, stimolando continuamente nuove componenti, valutando costantemente tutto quello che c'è da valutare." La proposta è di suddividere l'allenamento giornaliero in  due fasi, una la mattina ed uno il pomeriggio, concedendo un recupero di 4 ore nella fascia oraria di pausa pranzo. Durante la seduta mattutina, lavoro puntato sulla forza, quindi warm-up di 15' su cyclette a carico crescente, lavoro su mobilità articolare, un lavoro abbastanza ampio, perchè siamo nella fascia mattutina, richiediamo sempre l'esecuzione accurata ma al 100% al nostro atleta. "Potremmo quindi iniziare con un lavoro in palestra, solo fase eccentrica, un lavoro accurato e preciso per la fascia muscolare che andiamo a riprogrammare. Nelle pause sistemiamo dei blocchi di over (60cm) e (40cm), in maniera alternata per la trasformazione chiediamo di fare un blocco per la mobilità del tronco, uno per l'articolazione coxo-femorale". Se lavoriamo in maniera eccentrica alle macchine isotoniche, parliamo sicuramente di un soggetto, completamente recuperato dal punto di vista articolare (max of r.o.m.), quindi spazio alla tecnica con palla su instabilità, Core Training e Core Ability. "Punto sempre tutto su queste due metodologie che racchiudono le basi sulla Core Stability". Nel pomeriggio spazio e seduta dedicata completamente al recupero fisiologico, qui la proposta di un lavoro C.C.V.V. con carico graduale, se il nostro alteta risponde a pieno delle nostre esigenze e del nostro programma stilato, nessuna paura, cardio ai polsi, corriamo insieme a lui, e valutiamo Time Live, come procede la sua sensazione sul campo. "Valutiamo sempre tutti i suoi parametri, solo cosi possiamo essere sicuri di consegnare il nostro giocatore alla squadra".

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