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lunedì 14 maggio 2012

Posturologia Applicata: "Quali sono i sistemi integrati per la capacità di equilibrio?"

La postura è la posizione che assume il nostro corpo a riposo o in movimento in opposizione a quella che è la forza di gravità, a cui ogni giorno è chiamata.
L'uomoè una struttura instabile che lotta continuamente contro tale forza per non cadere, perchè ovviamente, un corpo in equilibrio instabile può essere facilmente messo in movimento rispetto, a quello in una situazione più stabile, sebbene a scapito della stabilità stessa. Il concetto di postura, quindi non deve essere riferito ad una condizione statica, rigida e contestualmente strutturale, ma al più generale equilibrio, inteso come "ottimizzazione" del rapporto tra soggetto  e ambiente circostante. 
Quella condizione cioè in cui il soggetto stesso assume una postura o una serie di posture ideali rispetto alla situazione ambientale, in quel determinato momento e per programmi motori previsti.
L'informazione necessaria per il controllo della postura è fornita dai sistemi sensoriali propriocettivo, vestibolare e visivo e si realizza attraverso la contrazione tonica di origine riflessa dei muscoli antigravitali.
Bisogna comunque tenere in stretta considerazione che alla base del tono posturale c'è il riflesso miotatico tonico in cui è coinvolta la fibra intrafusale.Ognuna di tali  fibre muscolari striate specializzate per funzioni sensoriali, che costituiscono il fuso neuromuscolare. Tali fibre, disposte in parallelo rispetto alle normali fibre muscolari scheletriche (extrafusali) ricevono una tripice innervazione: una motoria (dunque un assone) e due sensoriali (dunque dendriti). Un allungamento della fibra muscolare determina uno stiramenteo della fibra intrafusale che, se raggiunge l'intensità liminare, può generare in risposta un treno di impulsi.

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