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giovedì 23 febbraio 2012

VALUTAZIONE FUNZIONALE: "VI POSSONO ESSERE FATTORI DI ERRORI, RICONOSCIAMOLI TRA QUELLI SISTEMATICI E CASUALI


Sicuramente tra noi colleghi che adoperiamo e lavoriamo nel mondo della preparazione fisica applicata al calcio, diverse volte ci siamo trovati, chi ad inizio stagione, chi in corso e chi a fine stagione, a valutare i nostri calciatori, adoperando test da campo o da laboratorio, chi con o senza strumentale di alta performance.
Ovviamente dobbiamo tener presente che è molto semplice durante una valutazione funzionale andare a tracciare degli errori durante gli stessi, errori che possono essere di varia natura.
OGGI VOGLIO PARLARE DEGLI ERRORI CASUALI CHE VENGONO A VERIFICARSI DURANTE TALI VALUTAZIONI.
ESAMINARE IL GRADO DI ERRORE CASUALE AD ESEMPIO, PRESENTI TRA I TEST UTILIZZABILI. I DATI STATISTICI PER DESCRIVERE L'ERRORE CASUALE COMPRENDONO L'ESM, CHE E' COMUNEMENTE NOTO COME LA DEVIAZIONE STANDARD ENTRO I SOGGETTI, IL CV, I LOA, E LA DEVIAZIONE STANDARD DELLE DIFFERENZE.
Ognuno di questi dati statistici sarà diverso, poiché si basa su diverse filosofie. Ad esempio la stima dei LOA si fonda sul lavoro clinico e può essere vista come una rappresentazione dell'errore. L'ESM invece riscuote favore tra gli psicologi che concettualizzano una media tra molte misure ripetute, il “punteggio vero” per un soggetto.
Esaminare quindi la relazione tra errore casuale e grandezza del valore misurato. Se l'errore casuale aumenta proporzionalmente con le dimensioni del valore misurato, allora deve essere utilizzato un rapporto statistico per descrivere l'errore di misura (il CV). Se l'errore è invece di natura a varianza costante, allora l'errore di misura può essere descritto nelle unità particolari di misura, calcolando i LOA e l'ESM

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