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mercoledì 21 dicembre 2011

Traumatologia Sportiva: "LE LESIONI DEL MENISCO, EZIOPATOLOGIA E BIOMECCANICA"

I menischi sono fibrocartilagini a forma di semianello che si interpongono tra i condili femorali e i piatti tibiali. Ve ne sono due in ogni ginocchio, quello mediale (o interno) e quello laterale (o esterno).
I menischi si fratturano solitamente per traumi di tipo distorsivo. Una violenta rotazione del femore sulla tibia (che è vincolata a terra) a ginocchio semiflesso è il meccanismo traumatico più comune. In questo caso la rima di frattura è netta e può essere descritta in base alla sua localizzazione (corno anteriore, corpo, corno posteriore) e al suo decorso:
 Mentre le rime radiali sono sostanzialmente benigne, quelle longitudinali e quelle a flap, se sufficientemente estese, possono provocare la lussazione della porzione peduncolata di menisco. Questo si traduce, sul piano clinico, nel blocco dell'articolazione. Il rischio di lussazione è massimo in presenza di una lunga lesione longitudinale, che stacca un'ansa meniscale che, per la sua forma, viene detta "manico di secchio".
A volte il menisco non si frattura, ma si "sfrangia" in conseguenza dell'usura. Questa condizione, correttamente definita meniscopatia degenerativa, non è una rottura meniscale propriamente detta, ma una sorta di "anticamera" dell'artrosi. Il più delle volte in questi casi il paziente nemmeno ricorda un evento traumatico.
 La rottura meniscale, essendo un tipico infortunio sportivo (calcio, sci...) , interessa prevalentemente giovani e giovani-adulti attivi, specialmente se praticanti sport di contatto.
Al contrario la meniscopatia degenerativa è una patologia tipica dell'età adulta e senile.
Sia per cause traumatiche, sia per cause degenerative, il menisco più spesso interessato è quello mediale: nel primo caso, perchè è quello più vincolato, e quindi meno capace di adattarsi a sollecitazioni improvvise; nel secondo caso, perchè è quello sottoposto a maggior carico. 

"A QUESTA PICCOLA SPIEGAZIONE CHE, VOLENDO  PUO' AVVALERSI DI ULTERIORE APPROFONDIMENTO, SENTO L'IMPORTANZA DI SOTTOLINEARE, QUANTO IMPORTANTE POSSA RISULTARE, EFFETTUARE UN BUON LAVORO DI RINFORZO MUSCOLARE. UN ARTO CON COMPARTIMENTI MENISCALI DEGENERATIVI, O ARTICOLARMENTE INSULTATI, DEVONO SEMPRE ESSERE SOTTOPOSTI A RINFORZO MUSCOLARE PER FAR SI CHE LA BIOMECCANICA DEL MOVIMENTO NON VENGA ALTERATA, CHE SIA QUESTO SOGGETTO IN ESAME, IN VIA DI GUARIONE O VERSO IL TRATTEMENTO CHIRURGICO"

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