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giovedì 29 dicembre 2011

FOCUS PSICOLOGICO: "L'ATTENZIONE DEL CALCIATORE, UN PROCESSO MENTALE CHE PUO' DIMOSTRARSI POSITIVA, EVITANDO SATUARAZIONI SITUAZIONALI""

Nello sport, in uno sport comunque situazionale, l'attenzione è un processo mentale che gioca un ruolo molto importante e che permette al giocatore/atleta di filtrare e selezionare le informazioni provenienti dal mondo esterno e da quello interno (sensazioni fisiche, mentali), per mettere in atto i comportamenti funzionali agli scopi prefissati; è utile per impedire che la persona sia bombardata da continue stimolazioni che porterebbero  a confusione e, conseguentemente, a un'incapacità di operare scelte e comportamenti adeguati, sia in caso di una scelta di atto motorio che di atteggiamento e personalità.
In ambito sportivo le ricerche in campo medico e statistico hanno evidenziato come gli atleti (elite) si differenziano dagli altri per differenti capacità attentive, capacità estremamente allenabili.. L'allenatore o preparatore che sia, in base ai concetti sopraesposti deve, considerare che non può condurre un allenamento proponendo esercitazioni o situazioni di gioco estremamente impegnative per due ore consecutive. RITENGO OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE UNA SEDUTA DI ALLENAMENTO, PER OTTEMPERARE E RISPETTARE QUELLO CITATO ANCHE DA MOLTI STUDIOSI, NON DEBBA MAI SUPERARE 1h 15' DI LAVORO, COMPRESO SIA LA PARTE TECNICO-TATTICO CHE FISICO-ATLETICA.
BISOGNA OVVIAMENTE RISPETTARE QUELLI CHE SONO LA VARIABILITA' DELL'INTENSITA'  E LA QUALITA' DELL'ALLENAMENTO STESSO, EVITANDO FENOMENI NEGATIVI COME AFFATICAMENTO ECCESSIVO A VOLTE  CREATO DALL'ECCESSIVA MONOTONIA DELLA SEDUTA STESSA.
L'introduzione di esercitaizioni con o senza palla differenti, gradualmente crescenti, portano l'allenatore a ricevere un feedback lavorativo della sua rosa, con sostanza positiva senza andare a ricalcare nessuna seduta o carico ripetitivo.
IN AMBITO DI SETTORE GIOVANILE (MOLTO PER GIOVANISSIMI ED ESORDIENTI, MA ANCHE PER ALLIEVI) RISULTA SECONDO ME, FONDAMENTALE NON CARICARE ECCESSIVAMENTE DI ANSIA E TIMORI I RAGAZZI CHE POTREBBERO ESSERE DISTURBATI DA TALI EMOZIONI AL PUNTO DI NON RIUSCIRE A PORRE LE GIUSTE ATTENZIONI, O ADDIRITTURA (QUI ENTRO NEL DISCORSO PERSONALE) COMINCIARE A DUBITARE DELLE LORO EFFETTIVE ABILITA' E NON PARLO SOLO DELL'EMISFERO MOTORIO.

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