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martedì 31 maggio 2011

Alimentazione: " QUANTI CARBOIDRATI CONSUMO DURANTE LO SFORZO FISICO? "

Fra i carboidrati da assumere nel corso dello
sforzo, dunque, quelli ad alto indice glicemico
rappresentano la prima scelta; in questo senso,
vanno molto bene sia il glucosio, sia i polimeri
di esso, vale a dire le maltodestrine, che, con la
digestione, danno luogo a molecole di glucosio.
Secondo Jeukendrup (2008), l’assunzione di tali
carboidrati consente di ossidare, nel corso dell’attività
fisica, fino a 1 g di carboidrati di origine
esogena per ogni minuto. Non si può andare oltre
tali livelli per il fatto che questa è, appunto, la
massima quantità di glucosio che può essere
assorbita; il trasporto di tale molecola attraverso
la parete intestinale, infatti, avviene grazie a specifici
carriers (trasportatori) che, in pratica, arrivano
a saturazione quando i carboidrati presi per
bocca raggiungono 1 g/min.
Ad ogni modo, si può sfruttare il fatto che l’assorbimento
del fruttosio avviene attraverso un differente
carrier.
Quando, infatti, il trasportatore del glucosio raggiunge
la saturazione, quello del fruttosio può
essere ancora attivo e può lavorare parallelamente,
permettendo l’assorbimento di una certa
quantità di tale monosaccaride, quantità che è un
po’ inferiore a quella che sa trasportare il carrier
del glucosio, ma che, in ogni caso, va a sommarsi a
quella. Se, perciò, si prendono contemporaneamente
glucosio (o maltodestrine) e fruttosio è
possibile ottenere un’aumentata ossidazione di
carboidrati esogeni, addirittura fino a 1,75 g/min,
È però importante che siano scelte correttamente
le quantità e i rapporti di tali carboidrati.
Le dosi dei carboidrati assunti, infatti, devono
pareggiare (o, meglio, superare di poco) quelle
massime che possono essere assorbite;
se, infatti, permanessero nell’apparato digerente
elevate quantità di carboidrati, ne potrebbero
derivare disturbi gastrointestinali per l’atleta,
specie se si fa riferimento al fruttosio.
L’interpretazione della letteratura scientifica
(Jentjens e Jeukendrup, 2005; Jeukendrup,
2008), in pratica, suggerisce che l’apporto del
glucosio debba essere, come massimo, pari
a 1,2 g/min e quello del fruttosio di circa 0,9
g/min, per un totale, quindi, di 2,1 g/min
di carboidrati. Combinando opportunamente
fruttosio e glucosio (o maltodestrine) si può
arrivare ad un’ossidazione di carboidrati
di circa a 1,7 g/min.

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