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sabato 23 aprile 2011

VALUTAZIONE FUNZIONALE: "PRE-CAMPIONATO TEST, CORSE, PARTITE E .. ADATTAMENTI FISIOLOGICI “


INTRODUZIONE
Come fare per sviluppare al massimo il potenziale prestativo dell’organismo ? Come ottimizzare il rendimento dei sistemi energetici? Semplice. Con l’allenamento. Ecco perché su questo articolo che tratterò mi concentrerò sugli adattamenti del metabolismo che sviluppano le capacità di esercizio dell’organismo trattando gli adattamenti nei muscoli e nei sistemi energetici attraverso i quali si ottiene un uso più efficiente dell’energia. Inoltre, gli effetti dell’allenamento aerobico e quello anaerobico e vedremo come ottimizzare i miglioramenti che si possono raggiungere con i due tipi di allenamento.

ADATTAMENTI INDOTTI DALL’ALLENAMENTO AEROBICO

Il miglioramento della resistenza accompagna l’allenamento aerobico ed è il risultato di una serie di adattamenti agli stimoli allenati, alcuni interessano i muscoli, molti altri i sistemi energetici.
MODIFICAZIONI DELLA POTENZA AEROBICA:  I cambiamenti più immediatamente osservati in seguito a un allenamento aerobico sono l’aumento  della capacità di sostenere una prestazione sub massimale prolungata e l’aumento della massima capacità aerobica (vo2 max). L’aumento della potenza aerobica sarà minore nei soggetti che sono già in buona condizione fisica, rispetto a quello di soggetti sedentari. Un aumento del volume di allenamento, comporta un incremento proporzionale del Vo2 max.
A un certo punto, però, un ulteriore aumento della distanza o della durata della seduta di allenamento non è accompagnato da un miglioramento della potenza aerobica. I fattori che determinano questo limite superiore (così chiamato)  non sono completamente stati chiariti dagli studi effettuati, ma probabilmente dipendono da fattori intrinseci che consentono ad alcuni soggetti di raggiungere valori estremamente elevati.
GLI ADATTAMENTI MUSCOLARI? Ovviamente qui ci interessa dire principalmente come l’allenamento aerobico possa influenzare: la tipologia della fibra muscolare sollecitando più le fibre Slow Twich a contrazione lenta che non le Fast Twich, il numero di capillari, il contenuto della mioglobina ( l’allenamento aerobico ne provoca l’aumento del 75-80% circa), la funzione mitocondriale aumentandone numero e dimensione e gli enzimi ossidativi che ne potenzia la loro attività.
MENTRE LE FONTI ENERGETICHE? In questo parametro con questa tipologia di allenamento le riserve muscolari sia di glicogeno che sia di grassi vengono ripetutamente intaccate; non sorprende tuttavia il fatto che l’organismo si adatti a questo stimolo ripetuto, in modo da rendere la trasformazione di energia  più efficiente e ridurre quindi il rischio di affaticamento.


L’ALLENAMENTO DEL SISTEMA AEROBICO

L’allenamento è più efficace quando in ciascuna sessione di allenamento si esegue una quantità ottimale di lavoro e l’allenamento si protrae per un lasso di tempo determinato. Il carico ottimale non è identico per tutti i soggetti, ma varia anche a secondo dello sport praticato dal soggetto stesso.
L’entità del miglioramento della capacità aerobica dipende, in parte , dal dispendio energetico di ciascuna seduta di allenamento e dalla quantità di lavoro compiuto nell’arco di alcune settimane. Da studi effettuati nell’arco degli ultimi venti anni si è certificato che il margine di incremento ottenibile con l’allenamento aerobico sembra avere un limite superiore: atleti che si allenano con carichi di lavoro progressivamente crescenti raggiungono, a un certo punto, un livello massimo oltre il quale ulteriori aumenti del volume di carico non saranno più accompagnati da un incremento della resistenza o del Vo2 max.
 Il grado di adattamento all’allenamento dipende oltre che da volume, anche dall’intensità del carico di allenamento. Gli adattamenti sono specificatamente  legati alla velocità e alla durata delle sessioni di allenamento: pertanto gli atleti che mirano ad alta intensità devono anche allenarsi ad alta intensità.
I METODI:  Interval training – L’allenamento continuo
Il primo prevede prove ripetute ad alta intensità, con brevi pause di recupero. Questo tipo di allenamento, tradizionalmente viene considerato anaerobico, provoca benefici aerobici perché le pause di riposo sono così brevi da non permettere un recupero completo, con notevole stimolo del sistema aerobcio.
L’allenamento continuo prevede l’effettuazione di una prova singola di lunga durata, ma molti atleti trovano noioso un simile metodo.

ADATTAMENTI INDOTTI DALL’ALLENAMENTO ANAEROBICO

Nelle attività muscolari che richiedono una produzione di forza quasi massimale, come nelle prove su distante brevi, la maggior parte del fabbisogno energetico è fornito dal sistema ATP-PCr e dalla degradazione anaerobica del glicogeno muscolare (glicolisi). Con l’allenamento anaerobico, molti studi hanno osservato un aumento sia del picco della potenza anaerobica sia della capacità anaerobica.
GLI ADATTAMENTI MUSCOLARI? Con l’allenamento anaerobico, che comprende lo sprint training e l’allenamento contro resistenza, le modificazioni che si verificano nei muscoli scheletrici, riflettono in maniera specifica l’attivazione delle fibre muscolari per questo tipo di attività. Complessivamente quindi tendiamo ad utilizzare le fibre fast twich decisamente più di quanto non avvenga con attività di tipo aerobico. Pertanto assistiamo ad un aumento dell’area trasversa delle fibre ST ma, di solito l’aumento è meno marcato.
NEI SISTEMI ENERGETICI : L’allenamento anaerobico modifica il sistema ATP-PCr e il sistema anaerobico glicolitico. Tale modificazioni non sono proprio quelli prevedibili, ma comportano comunque, un miglioramento della prestazione di tipo anaerobico.
LA SOGLIA DEL LATTATO: Indice fisiologico strettamente correlato alle prestazione di resistenza aerobica: quanto più soglia del lattato elevata, tanto migliora sarà la prestazione aerobica. Oltretutto la concentrazione ematica di lattato, al termine della seduta di allenamento, permette di monitorare le modificazioni fisiologiche indotte dall’allenamento. Con l’aumento del livello di allenamento, diminuisce la concentrazione emetica di lattato per la stessa intensità di esercizio.
Infine l’allenamento aerobico potenzia anche la capacità tampone dei muscoli e consente la tolleranza da un maggior livello di lattato nei muscoli e nel sangue. Una maggiore capacità tampone permette di neutralizzare gli H+ che si dissociano dall’acido lattico, il che ritarda l’insorgere della fatica.

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