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mercoledì 20 aprile 2011

PROGRESSIONE TECNICA IN REGIME DI INSTABILITA'

L'atleta calciatore in particolare  non è immune dai cattivi stili comportamentali e, a dimostrazione di ciò, si deve registrare uno spropositato numero di infortuni che si verificano sui campi di gioco, e di questi il 65% di natura muscolare: un dato che impone un analisi che tenga poco conto della casualità e che invece cerchi di farne capire le cause per dedurne i percorsi più appropriati per la prevenzione o la cura.
Siccome la macchina umana lavora su catene cinetiche che sviluppano il movimento, un solo muscolo eccessivamente contratto ed il suo antagonistico ipotonico, possono limitare notevolmente la prestazione agonistica e creare le condizioni per infortunarsi: da ciò l'esigenza di rendere sempre più fluido il movimento ed elastica l'unità contrattile.
Le articolazioni maggiormente coinvolte nell'attività programmata sono :
- la colonna vertebrale attraverso il programma  di Core Stability e flessibilità
- la coxo-femorale attraverso movimenti  su tutti i piani sia statici che dinamici
- la tibio-tarsica e l'astragalo-calcaneare attraverso gli esercizi  di propriocettività sulle superfici instabili
L'utilizzo delle situazioni d'instabilità come fattore allenante rappresenta un punto inamovibile del programma di lavoro. Swiss ball, bosu, skimmy, tappeto elastico e tavolette propriocettive, appaiono come strumenti estremamente utili nella prevenzione e rieducazione accentuando l'attivazione analitica dei singoli muscoli.
Per ottimizzare al meglio il tempo a disposizione si ricorre all'escamotage di far eseguire una consistenze frazione della tecnica analitica, dominio, ricezione e passaggio di precisione, in regime di destabilizzazione.

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