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sabato 26 marzo 2011

SUL CAMPO: "Curo l'intensità con palla, adotto il Back and Forth"

Altra metodologia di lavoro che utilizzo con palla, quando vado a curare l’aspetto anaerobico, è l’utilizzo del Back and Forth (Bangsbo), che ho riproposto molte volte nel periodo di pre-campionato, ma anche durante la stagione, specie quando c’era da ricostruire, quella brillantezza e quella velocità prima di una grande partita. Il Back-and-Forth, utilizzato con il mezzo della resistenza alla velocità, e come si vede in figura, può riprodurre delle modificazioni a totale piacimento del preparatore atletico o allenatore. Insomma in base anche alle richieste che apporterebbero miglioramenti al nostro “motore”. Come è organizzato il Back-and-forth:
Come superficie innanzitutto possiamo utilizzare anche una metà campo, come riportato nella figura, utilizzo una campo 40x30 proponendo, con all’interno 5 porticine (1 metro ciascuna) dove poter fare punto. Giocando secondo il mio schema, ciascuna squadra 6x3 giocatori che si alternano ad ogni partitina, (in caso più semplice si possono suddividere nel campo e sulle sponde lo stesso numero di giocatori). Ogni squadra Attacca!!! e Difende!!!  due porticine laterali, (costruite con aste o coni), più una in comune situata al centro del campo.
Lo svolgimento è quello di una normale partita di calcio. La squadra che conquista palla dopo un goal continua il gioco, ma la rete successiva, deve essere segnata in una porta diversa. I giocatori all’esterno del campo di gioco, mentre attendono il proprio turno di partecipazione attiva, aiutano i compagni con dei passaggi a triangolo.
Nessuna regola particolare nel back-and-forth, e il punteggio vale se il gol viene effettuato da entrambe i lati di una porticina e se a ricevere la palla sia un compagno della stessa squadra.
Come prima descritto, si tratta di un lavoro anaerobico con principio della resistenza alla velocità, con partite a tempo.
Possiamo oltretutto inserire delle varianti a questa tipologia di lavoro.
Chiedere alla squadre che si affrontano di marcare a uomo (variazione di velocità, maggiore intensità).
Pretendere in via progressiva che la squadra in possesso di palla deve cercare di crearsi degli spazi, mentre gli avversari dovrebbero essere incoraggiati ad intensificare gli sforzi per recuperare la palla il prima possibile.
L’intensità dell’esercitazione cresce se aumentiamo la distanza tra le porticine. 

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