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sabato 26 marzo 2011

FISIOLOGIA: " Percepisco lo sforzo, classifico la fatica"

Nel calcio la resistenza organica è la capacità di mantenere il più possibile costante la prestazione dal punto di vista atletico, tecnico e tattico, nonostante si sia già compiuto una grande quantità di lavoro. La prestazione del calciatore e l’allenamento si basano attraverso la resistenza generale organica. L’allenamento aerobico e di soglia anaerobica influenza positivamente la prestazione di gara di un calciatore, e supporta quello anaerobico e di forza. Inoltre, favorisce il controllo del tessuto adiposo corporeo.
Per parlare di resistenza organica, è necessario definire alcuni parametri:
-          la soglia aerobica, raggiunta quando la concentrazione ematica di lattato raggiunge i 2mmol/L (S2)
-          la soglia anaerobica, raggiunta quando la concentrazione ematica di lattato è pari a 4mmol/L (S4)
Da alcuni anni, mi sono dedicato e ho seguito attentamente la metodologia di uno dei più bravi preparatori atletici in circolo nel calcio italiano, studiando la percezione soggettiva dello sforzo da parte di un calciatore. Questo mio interesse deriva più che da una buona metodologia di valutazione fisica, anche per un miglioramento del feedback comunicativo con l’atleta stesso.
Infatti il preparatore atletico somministra il carico esterno a cui corrisponde quello interno, diverso per ciascun atleta, che provoca adattamenti specifici.  La percezione dello sforzo qualifica e quantifica lo stato di fatica dell’atleta.
Dalla scorsa stagione, appunto per questo scopo, sfrutto la Scala di Borg. Si tratta di una scelta che si è rilevata un’esperienza assai importante proprio per capire l’atteggiamento del calciatore nell’espressione fisico-atletica del suo lavoro. A ogni giocatore, dopo una determinata seduta di allenamento, viene chiesto: “come hai percepito lo sforzo?”
Generalmente la valutazione Borg va interpretata e presenta tre tipi di risposte da parte dei giocatori:
-          calciatore che enfatizza il Borg e tende a dare i valori più elevati
-          calciatore che sminuisce il Borg e tende a dare valori più bassi
-          calciatore affidabile che riesce a dare un risultato reale
Inoltre, nel rapporto personale con l’atleta, si può capire quale tipologia di calciatore abbiamo di fronte. Un atleta sospettoso tende a pilotare le proprie risposte, quello influenzabile è condizionato dal clima o dall’umore personale. Di particolare interesse è l’analisi del valore di Borg che otteniamo alla fine della partita, cosa che ormai è diventata, come anticipato, una sorpresa e che mi ha fornito importanti indicazioni sullo stato psico-fisico ed emozionale dell’atleta. Per concludere, la valutazione soggettiva dello stato di fatica con la scala di Borg mi ha insegnato ad ascoltare e soprattutto a capire l’atleta, costruendo con lui un rapporto di collaborazione. Con questa metodica ho notato che si sente assistito e cerca di collaborare, arrivando a condividere le proposte metodologiche dello staff tecnico

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