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martedì 22 marzo 2011

SUL CAMPO: "CONSIDERAZIONI SUI TEST ATLETICI DA EFFETTUARE NEL PRECAMPIONATO"

Prof. Proietto Jonathan (P.A. Livorno Calcio S.G.)

Il calciatore deve essere in grado di fare fronte alle domande fisiologiche che impone la disciplina praticata  e per questo deve allenare le  qualità fisiche specifiche. Per valutarle  in maniera oggettiva si eseguono test specifici. I test possono essere effettuati in laboratorio oppure direttamente sul campo. I test di laboratorio forniscono un utile indicatore della forma fisica, hanno però lo svantaggio di richiedere un lungo tempo  di esecuzione e presentano costi elevati; al contrario per lo svolgimento dei test da campo sono necessarie attrezzature meno costose e di conseguenza è possibile ripeterli con maggiore frequenza durante l’anno. I test per la valutazione funzionale e quelli fisiologici dovrebbero essere utilizzati per monitorare i cambiamenti della forma fisica dei giocatori e quindi dare delle informazioni per la programmazione degli allenamenti individualizzati e di gruppo.
Al fine di soddisfare le indicazioni sopra elencate sui parametri  condizionali, nel Settore Giovanile del Livorno una serie di test antropometrici e atletici:
  • Test Antropometrico
  • Test  Leger Vameval, per valutare le qualità aerobiche cardiocircolatorie;
  • Test di salto (CMJ e CMJL), per valutare alcune qualità muscolari;
  • Test di accelerazione sui 20 metri, per valutare le capacità di accelerazione;
  • Test   Capanna (navetta 20+20 metri): per valutare la capacità di recupero dopo sprint massimali e cambio di direzione.


DESCRIZIONE DEI TEST

TEST ANTROPOMETRICO:
Viene rilevata altezza e peso; l’altezza è stata misurata con asta centimetrata e il  peso con bilancia pesa persone; per la rilevazione della massa grassa è stato utilizzato il test plicometrico seguendo il protocollo di  Jackson & Pollock (1978) che elabora tramite complessi calcoli matematici i valori di: età,  pliche toraciche, addominali e coscia anteriore.

TEST LEGER VAM-EVAL:
Viene effettuato per valutare la qualità aerobiche e cardio-circolatorie, secondo il quale è rilevata la frequenza cardiaca dell’atleta che corre su un percorso tracciato sul campo di calcio  da percorrere in maniera incrementale e massimale; il ritmo di corsa è dettato da un suono elettronico che emette un segnale acustico in corrispondenza di delimitatori posti lungo il percorso ad una distanza di 11,25 metri. Oltre a rilevare la frequenza cardiaca alla velocità di 10 km/h, la velocità e la frequenza cardiaca in corrispondenza della zona di deflessione, viene calcolata l’area del poligono costituito dalla retta che descrive la frequenza cardiaca sino alla zona di deflessione e gli assi cartesiani sui quali è stata tracciata la retta stessa.









TEST DI SALTO
Con queste prove si intende valutare alcune qualità di “forza esplosivo-elastica” degli arti inferiori. Come strumento di misurazione viene utilizzata la pedana a conduttanza “OptoJump”; sono stati effettuati quattro salti con contro-movimento (CMJ) con le mani ai fianchi seguiti, dopo un periodo di recupero adeguato, da altri quattro salti con le braccia libere (CMJL). Sono state prese in considerazione le due migliori prove per i due diversi tipi di salto e poi calcolata la media aritmetica.

TEST DI ACCELERAZIONE
È stata valutata la capacità di accelerazione sui 20 metri che rappresentano la distanza   percorsa con la maggior frequenza durante una partita di calcio. Per effettuare il test sarà s utilizzata una coppia di cronometri poste alla distanza di venti metri, effettuate 4 prove e preso in considerazione il miglior tempo delle quattro prove.
Per quanto riguarda l’esecuzione, l’atleta parte da fermo con il piede anteriore alla distanza di circa mezzo metro dalla linea del cronometro. L’intervallo di tempo fra le prove è di 2 minuti.

TEST  A NAVETTA (“RSA” termine inglese)
Viene effettuato per valutare la capacità di recupero dopo sprint massimali di 40 metri (20 + 20 metri). Per la rilevazione del tempo di percorrenza si utilizza una fotocellula collegata al sistema “Ergometer”. L’atleta deve toccare un paletto posizionato a 20 metri dalla linea di partenza. Si eseguono  6 prove con un recupero di 20 secondi. Vengono registrati diversi indici: tempo medio (statisticamente il valore più sicuro), percentuale di decremento fra le ultime due e le prime due prove, velocità della prima prova ed area sottostante il risultato grafico delle prove eseguite durante il test.

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